Daniel Studer

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Gabriela Friedli Trio: areas

Gabriela Friedli (p)
Daniel Studer (b)
Dieter Ulrich

recorded December 12th and 13th 2015 at Hardstudios Winterthur by Martin Pearson
mixed and mastered at Klangdach by Willy Strehler

liner notes: Pirmin Bossart, translation by Bill Gilonis
art work by Albert Mauerhofer
grafic design by Lora Denis
label: Leo Records, LR 828, 2018

music:
order: info@danielstuder.ch

liner notes:

… The musicians shy away from neither confrontation nor integration, yet these attributes do not define their music. It is rather that the musicians open up a broad field of dynamic sounds and impulses within which compositional and improvised elements amalgamate so seamlessly that we can distinguish neither. What we hear is elemental music making – a music that is by turns flowing and unwieldy, music that develops and consolidates, music that is full of both lively interactions and atmospheric pockets of silence. Anything is possible with this music and yet it complies with an intrinsic intelligence that knows no boundaries but is rooted. It is the bright light of transformation ….
Pirmin Bossart

cd reviews / comments:

die stücke/konzepte ergänzen sich hervorragend und führen jeweils sehr organisch in die improvisationen (bzw daraus heraus).
es herrscht viel klarheit und trotz sehr prägnanter strukturierung wirkt die musik nie didaktisch.
super platte!

Christian Weber, 2018

Areas è il secondo cd del Gabriela Friedli Trio. Gabriela è una pianista molto intelligente, che sta lavorando ad un possibile sviluppo del trio jazz classico formato da piano-contrabbasso-batteria, senza inflazioni di sorta e cercando di spuntare un pensiero creativo nuovo; in questo compito è notevolmente aiutata dalla prospettiva comune che il contrabbassista Daniel Studer e il batterista Dieter Ulrich dimostrano di avere con lei. La specialità di Areas sta nelle motivazioni, nella ricerca di un suono che, pur avendo una base storica, possa calcare le orme dell'originalità: il passaggio dalle idee ai fatti avviene non facendo ricorso ad un approccio logico, dedito all'interazione o al dialogo improvvisativo, ma soccombendo ad uno strano connubio: su un canone ritmico libero e che in qualche misura si conosce, si inserisce il pensiero della Friedli, che crea strutture frammentate in un canovaccio continuo, mettendo in primo piano la tecnica della pausa. Sono grappoli di note che si infrangono e si ripresentano mentre il tutto resta continua. E' come se i tre non si sentissero, chiusi nella loro espressione, con la pianista svizzera che snocciola una serie di soluzioni non complete: quasi come sentire Monk o Taylor in una stanza di deframmentazione. Ma i risultati sono eccellenti. Ne deriva, dunque, che Areas è un cd di altissimo livello in tutte le sue parti, perché sa suscitare l'astrattismo del pensiero in maniera perfetta, tramite lo stratagemma della segmentazione e dell'impulso creativo del momento.
Ettore Garzia, blogspot, 2018

Gabriela Friedli leads a conversant and intuitive trio with Daniel Studer/b and Dieter Ulrich/dr. Ulrich adds a bugle to a couple of pieces such as the dark and ruminating “Largo” and rumbling “Um Su.” Friedli’s piano gets kinetic with edgy bas bowing on “Fil da Ramosa” while she plucks along with Studer on “Miedra.” Spacey moods are created on “Hul Hound” while the fingers scramble around on “Bova Blaua.” Long and dark shadows.
George W. Harris, Jazz Weekly, 2018

…un équilibre où chaque improvisateur a une voix à égalité dans le champ sonore de manière cohérente, relativement ludique et excellemment coordonnée. Le plaisir d’écouter et de suivre leurs diverses architectures élaborées pour chaque morceau … Donc, il ne s’agit pas d’un trio de pianiste accompagné par un contrebassiste et un batteur, mais surtout une construction évolutive où l’activité instrumentale est équipotente et équidistante autour d’un centre rotatif imaginaire dans le sens de la plus grande démocratie « symbolique » possible en contradiction flagrante avec les rapports de force hiérarchiques qui ont cours au sein de trop nombreuses expressions musicales, même lorsqu’elles se revendiquent du free-jazz, de l’expérimentalisme etc… Exemplaire et (pour moi-même) à réécouter.
Jean-Michel Van Schouwburg, Orynx, 2018

È un progetto in cui l’ascoltatore è messo davanti ad una musica in divenire, al processo creativo degli artisti, in cui le strade fra composizione ed improvvisazione totale si intersecano rendendo difficile scoprire quale delle due sia quella seguita all’istante dagli esecutori. Tuttavia ciò è secondario davanti alla bellezza della musica in sé in esecuzioni dalla forte carica emotiva. C’è tutto quello che il trio per pianoforte ha espresso nell’ambito della musica moderna, dal free jazz in poi, in un continuo movimento alla ricerca del nuovo. Fra atmosfere in cui il contrabbasso suonato con l’archetto dà un’impronta misteriosa, ed altre in cui la propulsione, suonato con la tecnica del pizzicato, diventa irrefrenabile, il disco lascia una traccia indelebile nell’ambito del trio per pianoforte moderno.
Musiczoom, Vittorio, Juli 2018

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